È una fucina di esperienze che nutrono creatività ed immaginazione.
È un vaso in cui si nascondono chiavi per aprire nuovi mondi.
È un angolino in cui ritagliarsi il tempo per immergersi in libri curati, selezionati e anche belli.
È un giardino in cui far germogliare, curare e crescere idee e pensieri importanti.
È un universo brulicante di dettagli. Il posto giusto per piccoli curiosi.
È una fucina di esperienze che nutrono creatività ed immaginazione.
È un vaso in cui si nascondono chiavi per aprire nuovi mondi.
È un angolino in cui ritagliarsi il tempo per immergersi in libri curati, selezionati e anche belli.
È un giardino in cui far germogliare, curare e crescere idee e pensieri importanti.
È un universo brulicante di dettagli. Il posto giusto per piccoli curiosi.

Entrano insieme, per mano.
Sono una coppia , capelli grigi, cercano un regalo speciale per la nipotina.

Chiedono un consiglio, timidamente si lasciano accompagnare tra gli scaffali. 

L’occhio di lui cade su un gioco di legno: gli ricorda un gioco che faceva lui da bambino, lungo i fossi, ridendo insieme agli amici.

Come togliere una piccola pietra ad una diga, i ricordi ora escono a fiotti, gli occhi vivaci di chi ricorda bene come si gioca. E ce ne stiamo lì a ricordare e raccontarci, mentre le mani preparano il pacchetto per la nipote.

È il momento di andare, si avvíano verso l’uscita, lui si ferma e torna indietro, mi stringe la mano con occhi lucidi “grazie, è bello trovare ancora posti dove ricordare…è stato un bel regalo entrare”.

Groppo alla gola , filo di voce per dirgli che il regalo più bello l’ha fatto a noi.
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*nè troppo grande nè troppo piccola…della giusta misura*

Trovare il proprio posticino nel mondo non è sempre facile, e Agata lo sa. E sa anche  quanto può essere difficile dare voce al sottosuolo dentro di noi, anche perchè spesso “i grandi non vogliono capire”. 

A volte ci sentiamo troppo grandi, o troppo piccoli, troppo timidi, strani, troppo isola…

Benedetta la vita che ci coglie di sorpresa, come un colpo di vento, mette sottosopra le nostre certezze e ci spinge a guardare con occhi nuovi.

Ed ecco la meraviglia, ecco che impariamo la nostra misura: nè troppo grande nè troppo piccola, giusta giusta quella che racconta di noi.

[Papà montagna, @terredimezzo]
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Ci sono giorni in cui tutto corre veloce e l'affanno della corsa ti toglie il fiato.

Ci sono giorni in cui la lista delle cose da fare è talmente lunga da non riuscire a vederne la coda.

Ci sono giorni in cui il mondo intorno è un turbinio di cose, come fiume in piena che trascina.

E poi ci sono dei giorni in cui si decide di rallentare, di respirare, di alzare gli occhi per fare tesoro del mondo intorno.

Il piccolo Giardiniere rimarrà chiuso da 30 al 1 novembre per darsi il tempo di alzare gli occhi, riempirli e fare scorta delle cose piccole ma importanti.

*Ci vediamo il 2 novembre con cuore colmo*
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Qualche giorno fa ci è stata rivolta questa domanda:
" chi è il vostro bambino? Com'è fatto? Cosa pensa? Cosa desidera?"

Ci siamo dovute fermare per poter rispondere...perché la risposta c'è dentro ciascuno... solo che a volte le diamo poco spazio, zittita sotto tutto il resto.

Ecco...Almond fa questo, incessantemente e instancabilmente : racconta del suo bambino, dell'esserlo pienamente e con onestà.
E noi di questo non possiamo che essere grate.

PS. @festivaletteratura ha fatto una magia: giovedì 27 ottobre Almond sarà a Mantova per incontrare i lettori. Ottima occasione per essere trasformati in uccelli...non lasciatevela scappare !

Tutte le info qui: https://casadellettore.biblioteche.mn.it/2022/10/18/david-almond-a-mantova/?fbclid=IwAR03OzXCu6m02xaCodUSagr09FnUrfwQK1zBuy1_Nae74SSVRo3Dq5ajwLc
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*crepitío di foglie secche
*profumo di muschio
*il velluto dei funghi
*i piccoli viaggi per rifornirsi e prepararsi all'inverno
*una luce calda per accoccolarsi
*buone storie per accompagnarsi verso il buio

Benvenuto autunno: abbiamo occhi, orecchie, mani e cuore pronti per accoglierti.
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CIAO SASSO!

Ed eccolo qui. Il nostro re sasso.
FIOCCO DI NEVE
Grazie, grazie, grazie per aver giocato con noi.
Grazie a voi che avete trovato dei sassi speciali (potete venire a riprenderli, li abbiamo conservati con cura), grazie a voi che avete votato il vostro preferito.
Grazie a @raumitalic per aver editato questo libro, a @volanoemi per averlo pensato e illustrato.

"Sasso, io e te siamo amici?
NO.
Ma ci siamo incontrati!
COSA VUOL DIRE? PER DIVENTARE AMICI NON BASTA INCONTRARSI! OCCORRE PRENDERSI CURA UNO DELL'ALTRO.
Come si fa a prendersi cura di un sasso?
BISOGNA GUARDARLO SPESSO. OGNI TANTO OCCORRE ACCAREZZARLO. LAVARLO. DECORARLO. TOCCARLO.
E poi?
LANCIARLO. RACCOGLIERLO. LANCIARLO. RACCOGLIERLO. SEMPRE COSÌ. TANTE VOLTE.
E poi?
NON OCCORRE ALTRO.

Aspettiamo Pietro (non poteva che chiamarsi così...) per consegnargli la sua sopresa!

Ciao sassi!!! È stato bello avervi nella nostra vetrina!
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Gli occhi dei bambini hanno un dono: riescono a scovare magia e avventura anche nella normalità che incontriamo ogni giorno.
Il mondo intorno a noi nasconde in realtà un caleidoscopio di altri mondi, per viaggi sempre nuovi.
Ecco. Agathe Demois questo mistero sembra conoscerlo bene. E noi siamo felici di ricordarcelo insieme a @ippocampoedizioni

@quuttoys
@londji
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🌲Esercizio per combattere il caldo🌲

Fermati, non muovere nessun muscolo, chiudi gli occhi, immagina di essere in un bosco, uno di quelli pieno di faggi e di abeti rossi, un bosco umido e fresco.
Poco distante corre frettoloso il torrente, non lo vedi ma senti lo sciabordio dell'acqua che scivola sui sassi.
Ecco, respira a pieni polmoni, un respiro pieno del profumo dei muschi.
Ripetere l'esercizio fino a che non avrete trovato la vostra temperatura ideale.
Se non dovesse rivelarsi sufficiente riproponete l'esercizio immaginandovi al Polo Nord o alle Isole Svalbard.
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Il tempo, si sa, è un tipetto preciso, calcolato e calcolabile. Instancabile cammina e non si ferma. Ha a che fare con il ticchettío, con le scadenze, gli appuntamenti, con il "devo partire alle..." e i mille "sbrigati, sei in ritardo" .
Di più. Pare valga oro, e che sia davvero disdicevole perderlo.

Eppure qualcosa non ci torna, questo non è tutto.

Qui in Librofficina capita spesso di incontrare un altro tipo di tempo.
Di solito lo portano dentro dei tipini sotto il metro e mezzo.
Lo si riconosce perché indugia, sospende la corsa, osserva le cose minuscole, permette a chi lo incontra di riempirlo e abitarlo.
È il sostare nell'esperienza, farsi rapire nelle cose che ci rende tutt'uno con il mondo e la vita stessa.

Ecco. Di questa propensione alla sosta e all'incanto parla questo albo: parole - poche- scelte con cura insieme a segni essenziali ma densi.
E noi siamo di nuovo innamorate.

"L'indugiare dei bambini, il ciondolare: essi tirano le frange dalle esperienze che vivono, le sfilacciano. Per questo i bambini ciondolano. "Assoluta mancanza di fretta" così si potrebbe probabilmente definire la parte migliore del loro senso di felicità."

W.Benjamin

@terredimezzo
@delphine_perret_bonjour
@joguines_grapat
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41 1

Ok. Ok. Le regole del gioco sono facili:

- scegli uno dei tre libri già usciti di quattro sorelle (Enid , Hortense o Bettina)

- noi libraie ti daremo la cartolina di Vill'Hervè disegnata dal bravissimo @lucatagliafico_ , da immaginare nella sua veste estiva (scatenati!)

- scrivi un messaggio / una poesia / una domanda da fare al tuo personaggio preferito della saga delle sorelle Verdelaine

- procurati un francobollo e spedisci entro il 14 luglio la cartolina a Pension Lepic ( c/o Pel di carota libreria, via boccalerie 29, 35139, Padova)

- il/la proprietario/a della cartolina vincitrice avrà un super regalo: dei Bookcoin del valore di 100€ da utilizzare nella libreria dove hai acquistato una delle sorelle. Che premio eh??

Acquerelli, pastelli, cere... quali saranno i tuoi strumenti?
Siamo curiose!!
Fatevi avanti piccoli immaginatori!

@pension_lepic
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57 6

Dell'estate e delle sue avventure.
Occhi e cuore che brillano.

"Gli adulti hanno un disperato bisogno di sentirsi sicuri, e proiettano questo sui bambini. Ma nessuno di noi sembra rendersi conto di quanti bambini siano perspicaci. Non amano che scriviamo per loro in veste di adulti responsabili, perché ne escono storie insapori, e loro cercheranno allora parole forti, concetti forti, cercheranno quelle storie da cui possono imparare non cose didattiche, ma cose appassionate"

Maurice Sendak

Grazie @terredimezzo
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44 2

Enrico e Ron non potrebbero essere più diversi di così: interessi, amicizie, estrazione sociale, desideri, senso di non appartenenza che preme con due intensità differenti.

Solo due cosa hanno in comune: la classe del liceo bolognese che frequentano e la percezione forte che il tempo non torna indietro, che ogni azione una volta fatta è fatta.

Un giorno , come un temporale improvviso, arriva Michela e di punto in bianco la loro vita cambia, e con lei la stessa idea di tempo, che a quanto pare... sì... È possibile manipolare.
Allora quanto sono davvero importanti le azioni e i pensieri che viviamo ogni giorno? Quali conseguenze ci sono nel cambiare il passato? E se in ballo ci fosse una vera e propria catastrofe ( come una bomba piazzata in una scuola), cosa saresti disposto a perdere per cambiare gli eventi?

Viaggio al cardiopalma ritmato, la nuova fatica di Morosinotto ci accompagna in un tempo che diventa frullatore. L'incertezza e instabilità totale chiede ai ragazzi di trovare i loro punti fissi, le loro priorità... Quali sono le tue?

Ah...non ve lo diciamo che di questo romanzo sono uscite due folli versioni: fabula (che segue il "normale" scorrere degli eventi) e intreccio ( che gioca sulla costruzione del romanzo).
Non vi diciamo nemmeno che questo "gioco di prestigio" a noi piace assai (grazie grazie grazie @camelozampa).

Invece il mistero nascosto nel titolo lo lasciamo scoprire a voi!
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26 1

La vedo con la coda dell'occhio... chissà da quanto tempo è lì: nasino schiacciato sul vetro e mani appoggiate di fianco. Perlustra lentamente la vetrina, gli occhi si spostano su e giù, desta - sinistra. Di fianco a lei delle alte gambe e un chiacchiericcio adulto impegnato in un altre faccende.

Mi giro per guardarla meglio e vedo che il suo sguardo si ferma sul libro aperto in vetrina. Improvvisamente si accorge di me, nasce un timido sorriso e mi fa un gesto che all'inizio non capisco. Pollice e indice pizzicano l'aria e poi disegnano un arco trasparente.
Sono frazioni di secondo poi capisco: vado verso la vetrina e giro la pagina. Sguardo divertito. Aspetto un pochino e giro un'altra pagina. Adesso le scappa da ridere e scappa anche a me. Sostiamo insieme in questo attimo per un tempo che pare lungo.

Poi le gambe alte la chiamano, mi guarda ancora e mi fa ciao-ciao con la mano.
La saluto anch'io con la mano silenziosa e il sorriso sulle labbra.

Vado subito a mettere degli sgabellini anche lì fuori.
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85 6

Tre amici, un'estate davanti e un piccolo compito per ammazzare la noia: innaffiare le piante di una vecchia casa del paese per conto della proprietaria.
Strane cose però iniziano a capitare, e la somma di tante casualità diventano improvvisamente una mappa di indizi che i ragazzi iniziano a seguire, con risvolti sempre più avvincenti ,che li porteranno sulle tracce di una preziosa (e maledetta) statua egizia e all'intricato tessuto di relazioni che legano il passato con il presente.
Con l'aiuto Lindroth, l'arguto e appassionato pastore, i tre amici si immergono tra le pieghe del tempo alla ricerca della verità, scoprendo che la storia interroga anche il loro oggi.

Marie Gripe mescola mistero,giallo e suspense, regalandoci pagine ritmate, che fanno accelerare la lettura e allo stesso tempo lasciano ad ogni personaggio lo spazio per fare emergere il proprio carattere.

Un classico della letteratura svedese che ha ancora tanto da raccontare.

Ah... così per dire...questo libro ha ricevuto il Premio Hans Christian Andersen, la targa Nils Holgersson e il Premio Astrid Lindgren...
dobbiamo aggiungere altro?
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